Calcio e sostenibilità: l’intervista a Roberto Carnevali

roberto Carnevali_ sport e ambiente

Nella quarta puntata del podcast “EcoSportivamente” parliamo di calcio e sostenibilità. Siamo ancora tutti ebbri di felicità per la vittoria dell’Europeo da parte della nazionale e mai momento è più propizio per approfondire le tematiche ambientali della “trasmissione” nel contesto calcistico. Con me un ospite, davvero, d’eccezione: Roberto Carnevali, direttore commerciale Master Group Sport, responsabile partnership del Sassuolo Calcio e co-fondatore della Rete Ambiente e Salute.

Roberto si è dimostrato da subito entusiasta di partecipare all’intervista perché, al di là degli importanti incarichi professionali, è una persona che ama lo sport e si dedica alla salvaguardia del pianeta. E’ riuscito grazie alla sua lungimiranza a coniugare le sue due principali passioni in una professione.

Dalla bella intuizione della Rete Ambiente e Salute è nata anche EcoEvents, ovvero una certificazione di sostenibilità per eventi sportivi e non, in collaborazione con Legambiente. Un unicum d’eccellenza nel panorama italiano.

Il ruolo dello sport nella lotta ai cambiamenti climatici, la sensibilità dei calciatori in quello che abbiamo definito “scontro salvezza”, l’Italia ed il contesto europeo, la cultura della sostenibilità e la formazione delle ragazze e dei ragazzi per entrare nel mondo della sostenibilità sportiva: questi i principali argomenti del podcast.

La certificazione ambientale degli eventi: tra calcio e sostenibilità con Roberto Carnevali

Sport e Sostenibilità: l’intervista Podcast a Paola Gianotti

La bicicletta non è un viluppo di metallo, un insieme inerte di leve e ruote. E’ arpa birmana. Sinfonia. Un dono della vita. Trasforma in musica storie di uomini.

Claudio Gregori

Queste parole di Claudio Gregori non rappresentano solamente l’introduzione alla terza puntata di EcoSportivamente, la racchiudo. La sintetizzano. Ne testimoniano l’anima.

Non potevo che parlare di ciclismo nelle settimane in cui il romanzo popolare del Giro d’Italia attraversa il nostro Paese, in compagnia di una gradita ospite.Sudore e Imprese. Voglia di superare gli ostacoli che la nostra mente o il nostro fisico ci parano innanzi.

La Bicicletta però non è solo uno sport o un divertimento. Può diventare come ci insegna la nostra ospite il mezzo più democratico al mondo che permette a rilevanti messaggi sociali di arrivare al cuore delle istituzioni o nelle municipalità. Testimone delle storie di ieri, come quelle di Gino Bartali che con la sua bici ha trasportato  documenti falsi che hanno messo in salvo ottocento ebrei perseguitati dal nazifascismo, e dei problemi di oggi che evidenziano come ogni 35 ore in Italia un ciclista muore per un incidente stradale. Un numero spaventoso. Un numero che fa paura. Un numero che stride con quella sensazione di libertà che ti concede il vento quando sei in bicicletta.

Testimone di ieri e di oggi, la bicicletta.. dicevo. Ed è così perché chi è sul campo, chi si muove e viaggia in bici ci racconta di una visione anacronistica di mobilità. Di città in cui comandano ancora le auto, perché non basta un bonus per puntare sulla mobilità dolce. Per farlo ci vogliono scelte coraggiose, infrastrutture e cultura. Parigi insegna.

Di limiti, volontà, sudore, record e di un mondo più sostenibile e giusto ne parlo con Paola Gianotti. Coach, speaker motivazionale e autrice Paola ha infranto 4 Guinness World Record, tra cui il diventare la donna più veloce al mondo a circumnavigare il globo in bici.

Il suo motto , “nulla è impossibile, Basta crederci” è anche un incoraggiamento a chi nel suo piccolo prova a riparare il mondo.

La puntata è dedicata alla FIAB della Provincia di Frosinone che da anni si impegna sul mio territorio per tutte e su tutte queste tematiche. Controvento ma ostinatamente.

Ecosportivamente: l’intervista a Paola Gianotti

Sport e Ambiente: Le mazze da cricket diventano alberi di cacao in Camerun

Cosa lega delle mazze da cricket ad alberi di cacao in Camerun? Un bel progetto della Federazione Cricket Italiana che ha calcolato l’impatto della sua attività e lo ha compensato con un progetto di forestazione nello stato africano.

Di questo e di molto altro ho parlato con il Presidente della Federazione, Fabio Marabini, e con il consigliere federale, Gabriele Zanoli. Un’interessante chiacchierata in cui si è spaziato dalla responsabilità sociale d’impresa all’antirazzismo, arrivando, infine, alle questioni geopolitiche legate a questo nobile, storico e virtuoso sport.

P.s Ma quanti argomenti si “incontrano” parlando di sport e ambiente?

Clicca qui per ascoltare la prima puntata del podcast “EcoSportivamente”

EcoSportivamente: il podcast dedicato allo sport e alla sostenibilità

Sport e sostenibilità

In questo periodo ho collaborato attivamente alla nascita di alcuni progetti podcast, a tematica sportiva.  Il primo è EcoSportivamente, un progetto in collaborazione con Green Italia che punta a far conoscere storie sportive di sostenibilità.


Esiste un rapporto tra sport, sostenibilità e società? E’ possibile utilizzare il mondo ed i campioni dello sport per divulgare tematiche green, specie tra le giovani generazione? Qual è il legame tra sport e ambiente? Cosa può fare il mondo dello sport per sensibilizzare le persone ad una maggiore attenzione verso il creato?

Data la vastità del tema, le “puntate” saranno raggruppate in diverse macrotematiche:

  • Campioni della sostenibilità
  • Sport e Responsabilità Sociale d’impresa
  • Beni comuni, sport e comunità
  • La gestione delle grandi competizioni internazionali
  • Economia Circolare ed Efficienza Energetica nel mondo dello sport
  • Sport e turismo sostenibile. Vie d’acqua, cammini e cicloturismo

Ecosportivamente: l’intervista a Matteo Miceli


Durante la prima puntata, ho avuto il piacere di intervistare il velista romano, Matteo Miceli. La sua impresa ha avuto inizio il 19 ottobre 2014 alle ore 12 presso il porto Riva di Traiano di Civitavecchia. Matteo quel giorno è partito per circumnavigare il globo. Da Roma a Roma senza assistenza e senza scalo, in completa autonomia, alimentare ed energetica. L’imbarcazione, Eco 40, è stata da lui pensata e costruita. Da questa incredibile avventura è venuta fuori un’intervista davvero interessante e stimolante.

E’ venuta fuori un’intervista davvero interessante, stimolante ed utile per riflettere su molte tematiche legate alla salvaguardia del mare e degli oceani.